26 aprile 2010

Superbad

Ok, sto invecchiando. È naturale, devo accettarlo, ci passano tutti, devo farmene una ragione. Cioè, meglio rendersene conto guardando un film "da ridere" piuttosto che grazie alle occhiatacce delle ventenni in minigonna sui treni, però non è bello lo stesso.

Comunque, dicevo. Mottola mi aveva già fatto venire questo sospetto con il suo secondo film, Adventureland, ed è stato il suo film d'esordio, Superbad, a darmene la conferma.
Superbad è uno dei tanti film che parlano di amicizia e di ragazzi che si accorgono che stanno per diventare adulti e che le cose cambiano. Come da copione, non mancano nemmeno le solite tempeste ormonali e i soliti, disperati tentativi di trombare. È sboccato all'inverosimile, ma non scade [quasi] mai nel cattivo gusto, fortunatamente.
I film all'inizio funziona e mi ha fatto ridere di gusto, poi, a un certo punto, arrivano due poliziotti, interpretati da Seth Rogen e Bill Hader, e va tutto in vacca. No, tutto no. Alla fine sarebbe bastato tagliare praticamente tutte le parti in cui c'erano loro e avremmo avuto un film decente. Invece così abbiamo un terzo di una commedia di quasi due ore (Mottola deve imparare a tagliare, mannaggia a lui) di cui avrei fatto volentieri a meno. Per il resto del film ha dei buoni momenti e i due protagonisti sono azzeccati, così come lo sono le interpretazioni di Michael Cera e Jonah Hill. Ed Emma Stone e la sua voce rullano. Peccato per quei due poliziotti imbecilli.
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