29 giugno 2003

Ozio totale.

Approfitto di questa giornata di svacco quasi assoluto per aggiornare un po' il blog.
Non c'è molto da raccontare a dire la verità, questi ultimi giorni sono stati piuttosto piatti, forse a causa della mia stanchezza, ma qualcosa da raccontare c'è comunque.
Giovedì sera io e il collega spagnolo, Luis, ci siamo visti con un ragazzo belga con cui abbiamo lavorato in Square Europe, trasferitosi a Tokyo circa nove mesi fa. È di origini italiane: di cognome fa Dicembre e parla italiano discretamente.
Lui è da sempre fissato col Giappone e con tutto ciò che lo riguarda. Così ha deciso di venire qui e di tentare la fortuna. E finora pare che glia stia andando molto bene: studia giapponese, insegna francese, lavora in un bar e di tanto in tanto fa il dj. Ah, è uno stracciafiga da competizione. Sì, anche di più di me. Incredibile, eh?
Ci siamo visti in Shinjuku, sotto una pioggia quasi torrenziale. Ci ha prima portati a cenare in un yakiniku (il barbecue coreano, per chi se lo ricordasse) e poi ci ha portati in uno splendido bar, sempre a Shinjuku. Praticamente impossibile da trovare a meno che non ci si sia già stati o non si venga accompagnati lì, il locale è nascosto in un'area verde di Shinjuku, senza cartelli o insegne di sorta.
Tutto il locale è molto soft, con luci morbide e soffuse e linee architettoniche molto semplici. Appena entriamo, ci togliamo le scarpe come prevedono le buone maniere locali, non che la "politica" del locale . Ci hanno poi accompagnato al tavolo: a dire il vero, più un tavolino rotondo, basso, con attorno il tipico materassino giapponese su cui sedersi. Ma comunque molto comodo.
E poi, arriva lei, la nostra cameriera, una delle ragazze più carine che io abbia mai visto. Ma proprio CA-RI-NA, non ci sono altre parole per descriverla. Ovviamente, l'inglese le è oscuro quanto per me lo è il giapponese... mi sa che dovrò impararlo. David, la nostra guida, ovviamente la conosceva già (aveva già attaccato bottone quando era stato venuto in precedenza) e ci ha scambiato quattro chiacchiere. Nel frattempo io e Luis stavamo a fissarla come due cretini. Quanto rosicavo...
Comunque, serata splendida, tra bicchieri di varie qualità di sake, una più buona dell'altra, e sguardi estasiati alla cameriera (questa foto non le rende per niente giustizia, ve l'assicuro).

Piccola nota folkloristica giapponese.
Oggi ho notato sulla tv giapponese una cosa paragonabile ai Campionati Mondiali di Freccette che vengono trasmessi regolarmente sulla tv inglese: i campionati di tiro con la cerbottana, con l'età media dei partecipanti che si aggirava intorno ai sessant'anni. Paese che vai...
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