31 agosto 2010

The Informant!

Col punto esclamativo, sì.

Diretto da Steven Soderbergh e tratto dal libro omonimo di tal Kurt Eichenwald, in The Informant! abbiamo come protagonista Mark Whitacre, un dirigente di una multinazionale americana che produce lisina che si ritrova a collaborare in incognito con la FBI per smascherare gli accordi di cartello che la sua e le altre compagnie del settore stanno intavolando per gonfiare artificialmente i prezzi.

Whitacre ha la faccia di un Matt Damon che, contrariamente alle mie aspettative, è bravissimo a esprimere la complicata personalità del personaggio. Whitacre è una di quelle persone che si fa fatica a inquadrare: a una prima impressione sembra un perfetto imbecille, ma ogni tanto mostra segni di inaspettata brillantezza, e ti fa venire il dubbio che faccia solo finta di esserlo, un imbecille.

La regia di Soderbergh è raffinata e precisa come al solito, ma stavolta non ruba la scena agli attori e alle loro vicende. Va da sé che Damon e il suo personaggio siano la cosa migliore di un ottimo film che gioca con scioltezza a fare la commedia, il dramma umano e il thriller. Inizia un po' lento, ma poi si rivela molto più complicato e interessante di quanto sembrasse inizialmente.
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