23 agosto 2010

Thank You For Smoking

Altro film di Jason Reitman, il suo d'esordio per la precisione uscito nel 2005, e altro centro, manco a dirlo.

Thank You For Smoking è una commedia tratta dall'omonimo romanzo di Christopher Buckley e narra di Nick Naylor, un uomo che fa un lavoro che molti definirebbero, scusate il francesismo, di merda: è il portavoce della società che si occupa di realizzare studi sugli effetti del tabacco e della nicotina sulla salute dell'uomo. Peccato che questa società sia interamente finanziata dalle multinazionali che producono sigarette e che l'unico suo obiettivo sia dimostrare che fumare non fa poi così male come tutti vogliono farci credere.

Tuttavia, il fumo è solo un pretesto in un film che parla soprattutto di un uomo. Un uomo che dovremmo detestare per quello che fa e dice, ma che finiamo per adorare. Questa è un po' una caratteristica dei film di Reitman, che hanno sempre dei protagonisti non esattamente simpatici (come appunto Juno del film omonimo e Ryan Bingham di Up In The Air), ma che per un motivo o per l'altro ci conquistano. Le vite di Naylor e Bingham hanno molti aspetti in comune, così come li hanno le loro crescite come persone nel corso del film.

Peccato aver visto questo Thank You For Smoking solo ora dopo Juno e Up In The Air, perché mi sono un po' perso il gusto della scoperta di un regista che ha già dimostrato di avere una sensibilità cinematografica straordinaria e una capacità non comune di raccontare con naturalezza storie di persone normali. Non solo, è anche bravissimo a dirigere chiunque, con il risultato di avere uno splendido Aron Eckhart nel ruolo di Naylor. Insomma, Reitman finora ha fatto tre su tre, hai detto niente.
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