4 maggio 2010

The Chaser

Di film belli è pieno il mondo, ma alcuni rimangono più impressi di altri. È il caso di The Chaser, film coreano diretto dall'esordiente Hong-jin Na.

The Chaser è un thriller con elementi abbastanza classici: c'è un serial killer psicopatico, c'è un anti-eroe che si ritrova coinvolto suo malgrado, ci sono inseguimenti, ci sono indagini, c'è una donna in pericolo, c'è una bambina tanto dolce e carina, c'è un discreto tasso di violenza. Quello che cambia è il modo in cui questi elementi sono gestiti; il regista mette in tavola tutte le carte quasi subito e poi le mischia continuamente, creando un'atmosfera di tensione e disagio costanti. Hong-jin Na non esagera mai, non nasconde vuoti creativi dietro esplosioni e sparatorie, azzecca tempi e ritmi narrativi sfruttando alla grande la scenografia offerta dalle strade e dai vicoli di Seul e creando un intreccio quasi perfetto. Quasi perfetto perché nel finale il film ha un paio di passaggi a vuoto a causa di una sceneggiatura non proprio irreprensibile e perché il ruolo della polizia e delle autorità in generale, che ha l'aspetto di un tentativo maldestro di denuncia sociale, appare fuori posto in alcuni frangenti.
Ma quel "quasi" non intacca minimamente la qualità generale del film, che ha in Yun-seok Kim un protagonista bravissimo e che regala momenti di tensione vera fino alla fine.
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