18 maggio 2010

Cloudy With A Chance Of Meatballs

I film non devono essere per forza capolavori di originalità per essere piacevoli e/o divertenti, o avere messaggi profondi oppure avere personaggi saggi e realistici. E Cloudy With A Chance Of Meatballs non ha niente di quanto appena elencato, anzi usa e abusa di stereotipi assortiti, personaggi già visti mille volte e storie vecchie come il mondo.

Basato sull'omonimo libro per bambini, CWACOM (quanto fa fico usare gli acronimi, mi riporta ai tempi di ZZAP!) è un film di animazione di non ho idea quale studio; di sicuro non è roba Pixar, e non penso nemmeno che ci siano dietro i tizi di Dreamworks (ho controllato, è della Sony Pictures). Il protagonista è Flint, un ragazzo che fin da piccolo è un piccolo genio in grado di creare le invenzioni più strampalate e inutili, e che un giorno crea una macchina in grado di trasformare l'acqua in qualsiasi cibo, hotdog e hamburger inclusi. Ovviamente, da reietto che era, la macchina prima lo farà adorare da tutti, poi manderà tutto in vacca e sarà Flint a dover salvare la baracca e, già che c'è, conquistare la donzella di turno.

La storia è, appunto, già stata raccontata e ascoltata all'infinito, ma il film lo fa con un gusto e uno stile innegabili che rendono il tutto piacevole e divertente, grazie anche a un tocco di commedia slapstick che non guasta. Anche il design dei personaggi è indovinato e le loro animazioni sono azzeccate e danno loro una parvenza di personalità, ma è tutto il film ad avere una vera personalità estetica che rende questo film per bambini un modo più che accettabile di passare una serata anche per chi bambino non lo è più da un po'.
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