8 ottobre 2010

Serie di simboli

DLIN DLON
Interrompiamo la normale pubblicazione di post sull'intrattenimento per una riflessione. Ci scusiamo per gli eventuali disagi arrecati.

A meno che non siate intrappolati insieme ai poveri minatori cileni, la notizia del momento è l'omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne scomparsa a fine agosto e ritrovata cadavere qualche giorno fa in seguito alla confessione dello zio, con tutti i particolari cruenti del caso.
La storia ha poi avuto un risvolto grottesco e crudele nella scoperta in diretta a Chi l'ha visto della confessione dello zio, mentre la madre della ragazzina si trovava proprio a casa del cognato in collegamente diretto con la trasmissione, ma di questo ne parla altrove qualcuno meglio di quanto potrei mai fare io che non ho visto il programma in TV.

Quello che invece mi passa per la testa mentre scrivo questo post è il fiume in piena di reazioni della ggggènte comune, del popolo di Facebook e di tutti quelli che hanno seguito la vicenda con svariati gradi di attenzione. Reazioni che vanno dal pacato all'aggressivo e violento, e che sfociano in roba come quella qui sotto.



Al di là di ogni commento che si possa fare sulle frasi raccolte nel video, mi piacerebbe immaginare un mondo in cui la pena di morte esiste davvero, ovunque. Un mondo in cui però, un po' come accade nei paesi anglosassoni quando si è chiamati a fare parte di una giuria popolare, a chi dice qualcosa del tipo "Io a quello lo appenderei per le palle e lo torturei per giorni fino a farlo morire di dolore" arrivasse una telefonata che dicesse: "In data XX/YY Lei ha espresso il desiderio di appendere per le palle e torturare per giorni fino a farlo morire di dolore Pinco Pallo, reo confesso del reato tal dei tali. In quanto Autorità Superiore che tutto vede e tutto sente, La informiamo che tra poco degli uomini verrano a prenderLa per portarLa in una località segreta dove potrà mettere in pratica quanto da Lei dichiarato. Perché sa, a Noi piace la gente che fa seguire i fatti alle parole e i quaqquaraqua non li sopportiamo proprio. Ah, quasi dimenticavamo: se non terrà fede alle Sue parole, La prenderemo a calci in culo fino a casa." Una situazione tipo un torture porn qualsiasi, torturatore e vittima chiusi in una stanza con tutto l'occorrente per mettere in pratica quanto dichiarato.

Ho paura di pensare a quali risultati potrebbe generare la situazione di cui sopra. Magari scopriremmo che in fondo la ggggènte non è poi così cattiva e che forse forse c'è ancora un barlume di speranza per il genere umano. Oppure potremmo finire per ritrovarci in un mondo più di merda di quanto avremmo mai potuto immaginare.
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