16 novembre 2009

The Devil's Rejects

Ho sempre evitato di guardare The Devil's Rejects, convinto che fosse un film d'orrore, genere che io che sono una mammoletta non adoro particolarmente, ma alla fine ho vinto la mia paura e mi sono deciso a vederlo. E ho così scoperto che The Devil's Rejects non è per niente un film d'orrore.

Ma che cos'è se non è film deppaura? Beh, tanto per cominciare è un film della madonna, scritto e recitato splendidamente, con un ritmo incalzante e uno svolgimento mai banale. È un western moderno, che si ispira ai classici del passato (in senso di ambientazione e di data di realizzazione) e li ripropone in un'ambientazione quasi contemporanea, visto che si svolge alla fine degli anni '70.

Si apre e si chiude con due scene meravigliose, crude e violente, e nel mezzo c'è una storia sul Bene e sul Male inquietante e disturbante. Il regista Rob Zombie cerca in tutti i modi di mettere a disagio lo spettatore, prima con scene di violenza gratuita ed esplicita, e poi portandolo a provare pietà e compassione per dei protagonisti brutti e veramente cattivi e disprezzo e fastidio per il cavaliere della giustizia. E come se non bastasse, è accompagnato da una colonna sonora strabiliante.

The Devil's Rejects nasconde continuamente la linea che divide il Bene dal Male e ci lascia spaesati e a disagio, non prima di averci picchiato forte allo stomaco, ripetutamente e senza remore di sorta.
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