18 luglio 2012

The Walking Dead

The Walking Dead è nato come fumetto nel 2003, scritto da Robert Kirkman e disegnato prima da Tony Moore e poi Charlie Adlar. Nel 2010 AMC ne ha fatto un telefilm, del quale trasmetteranno la terza serie a ottobre di quest'anno e che ha ricevuto pareri controversi (o lo si ama o lo si odia, io lo adoro). Ora Telltale ne ha tratto un videogioco, suddiviso in episodi e disponibile solo in forma digitale per PC, PlayStation 3 e Xbox 360. Per ora sono usciti due episodi su cinque in totale e il terzo dovrebbe essere imminente. Ho approfittato dei maledettissimi sconti su Steam (e ho preso anche tanta altra roba...) prendere tutta la serie a circa 13 sterline.

The Walking Dead fumetto e telefilm narrano le vicende di Rick Grimes, un ex poliziotto della Georgia che si risveglia da un coma in un'America (e presumibilmente in un mondo) in cui gli zombi hanno preso il sopravvento e i pochi sopravvissuti lottano in tutti i modi per non finire divorati dai morti viventi. Fumetto e telefilm seguono a grandi linee la stessa linea narrativa, anche se hanno alcune differenze più o meno importanti a livello di personaggi ed eventi. Il videogioco di Telltale è ovviamente ambientato nello stesso universo, ma è quello che in gergo si chiama spin-off, vale a dire un prodotto collegato alla serie principale per alcuni elementi fondamentali, ma che è comunque separato e indipendente. Il protagonista di The Walking Dead videogioco è Lee Everett, un uomo che si ritrova nel bel mezzo dell'apocalisse zombi mentre chiacchiera, ammanettato, con un affabile e attempato poliziotto che lo sta trasportando in auto non mi ricordo dove. La co-protagonista è Clementine, una bambina che Lee incontra all'inizio del primo episodio e il loro rapporto è uno dei temi portanti di tutto l'arco narrativo. A parte la presenza di alcuni personaggi già visti nel fumetto durante il primo episodio, il resto del gioco finora ha presentato persone ed eventi inediti anche se, non inaspettatamente, ripropone alcuni temi noti.

Oltre agli zombi, agli sbudellamenti e ai colpi di scena, uno degli aspetti più importanti di The Walking Dead è l'immedesimazione del lettore/telespettatore nei personaggi che ci porta a porci spesso la domanda "Cosa avrei fatto al suo posto?" Mentre nel fumetto e nel telefilm questa domanda rimane senza risposta a causa della fruizione passiva di questi due medium, nel videogioco possiamo finalmente prendere noi le decisioni, scegliere chi salvare e chi condannare a morte certa, di chi prendere le parti in una discussione e se è il caso di sparare e poi semmai fare domande. Gli autori del gioco sono riusciti a catturare con successo lo spirito del fumetto e a trasmettere quel senso di emergenza e di umanità in lotta per la sopravvivenza che hanno fatto di The Walking Dead il successo che è. A livello di meccaniche di gioco c'è ben poca roba, a parte qualche click che richiede dei tempi di reazione leggermente più rapidi, alla fine è un'avventura grafica moderna, ma per il resto questo The Walking Dead è soprattutto un'esperienza narrativa che rimane fedele al materiale originale, riproponendolo in una nuova forma che non sfigura. È particolarmente azzeccato il meccanismo con il quale i personaggi ricordano le nostre parole e le nostre azioni e si comportano di conseguenza. Farsi un nemico nel gruppo potrebbe rivelarsi una scelta fatale, ma rimanere neutrali potrebbe non essere sempre possibile, per esempio. Questo elemento contribuisce a fare di The Walking Dead un'esperienza di gioco organica e credebile dal punto di vista narrativo. I primi due episodi sono ottimi, con storie appassionanti e personaggi ben scritti e vale decisamente la pena di giocarci.
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