15 dicembre 2010

Thirst

Ho scoperto dell'esistenza di Thirst leggendo Players, una rivista dedicata all'intrattenimento su cui scrive anche quella bella personcina che risponde al nome di giopep. Potrei limitarmi a suggerire di leggere la breve recesione che si trova sulle pagine del PDF della rivista, ma non sarebbe bello.

Thirst è un film di vampiri, e no, non è uno dei tanti. È lassù, in cima alla lista dei migliori esponenti recenti del genere (non che io sia un esperto, ma tant'è), insieme a Let The Right One In. Anche perché il regista è Chan-wook Park, che ha diretto tra le altre cose Oldboy. E Park è uno a cui non piace girare film banali e Thirst banale non lo è per niente. Non lo è perché è esteticamente e stilisticamente impeccabile, quasi al punto che lo si potrebbe guardare anche senza sonoro e sottotitoli. Quasi, eh. E poi non lo è perché ha un attore protagonista bravissimo coadiuvato da una altrettanto brava attrice di supporto e una storia che sì è di vampiri, ma tratta l'argomento da un punto di vista originale e particolare.

Insomma Thirst è un gran bel pezzo di pellicola, intenso e che non lesina su erotismo e sangue e che riesce persino a raccontare una storia d'amore dannata.
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