12 dicembre 2010

Teeth

Con colpevole ritardo, finalmente ho visto anch'io Teeth che se non ricordo male al tempo dell'uscita attirò molta attenzione per l'argomento che tratta.

I denti del titolo sono quelli di una biondina tanto carina e adorabile e ragazza immagine di uno quei movimenti di fanatici che predicano nelle scuole americane l'astinenza dal sesso fino al matrimonio. Dei normalissimi denti però non sarebbero un argomento particolarmente stimolante per un film che si presenta come un horror, ma è anche e soprattutto una commedia macabra, e infatti è la vagina della ragazza a essere dentata. Quello della vagina dentata è un mito presente in molte culture e ci sono varie interpretazioni su cosa esso rappresenti: la paura dell'uomo della castrazione e della sessualità femminile più in generale, oppure l'ansia della donna che deriva dalla penetrazione, oppure il desiderio incoscio di divorare il suo compagno.

Quale che sia la teoria che vi ispira di più, quella raccontata dal regista e autore Mitchell Lichtenstein è soprattutto la storia di una ragazza che cresce e diventa consapevole del suo essere diversa, ma soprattutto che impara a fare tesoro di ciò che la contraddistingue invece di esserne terrorizzata e la protagonista Jess Weixler è brava a comunicare la maturazione della sua Dawn. Le scene macabre non mancano, ma a parte il dolore atavico che possono causare nel pubblico maschile, fanno decisamente più ridere che disgustare. Nonostante manchi un po' di ritmo nella parte centrale, Teeth si è confermato come un buon film dotato di una forte vena satirica e macabra e un'intelligenza che stimola lo spettatore.
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