14 ottobre 2009

Up!

Dopo tempo immemore, torno finalmente a scrivere qualcosa sul mio blog. E l'occasione non potrebbe migliore, visto che ieri sera ho visto Up, il nuovo film della Pixar. E l'ho visto in 3D, come se non bastasse! Ma andiamo con ordine.

Di raccontare la trama non ne ho granché voglia, quindi mi limiterò a scrivere cosa penso del film. È forse meno commedia dei lavori precedenti, si ride di meno, ma conserva sempre quella magia con la quale Pixar mette a schermo sentimenti ed emozioni, a prescindere dal fatto che di fronte a noi ci sia un vecchietto con gli occhiali o un cane parlante. Ed è proprio grazie a questo che Up conquista, nonostante una storia tutto sommato banale: i sentimenti veicolati sono semplici, ma colpiscono e coinvolgono perché sono comunicati con sincerità e senza traccia di retorica. I primi 10 minuti avrebbero potuto essere tranquillamente la fiera del melenso scontato, e invece si rivelano una toccante sequenza di immagini familiari che non mancano di commuovere. E su questo tono prosegue tutto il film, che non trascina come un The Incredibles o fa sognare come un Wall-E, ma che alla fine dei titoli di coda ti lascia dentro un piacevole tepore, una sensazione di benessere che subito lascia un po' sorpresi, ma che poi si riconduce immeditamente al film appena concluso.
Insomma, Up è un signor film e non tradisce le aspettative. Pixar did it again.

Ora parliamo del 3D. Già, perché persino nella "colourful" Peckham i film vengono trasmessi in 3D. Dimenticate il 3D di 20 anni fa, quello che era semplicemente un giochetto visivo che non aggiungeva nulla al film, e scordatevi quegli occhiali di carta da sfigati. Il 3D di oggi aggiunge letteralmente spessore alla visione del film e non si tratta di oggetti che sembrano colpire lo spettatore, ma di un effetto di profondità mai visto prima. Le prospettive degli oggetti a schermo sono "reali", sembra davvero che ci sia una distanza tra, per esempio, l'albero in primo piano e la casa alle sue spalle, così come sembra davvero di trovarsi davvero a una distesa d'erba o a un deserto. Il nuovo 3D mette davanti ai nostri occhi una nuova rappresentazione della profondità e della prospettiva, la nuova dimensione dona una vera sensazione di solidità. Sembra quasi di trovarsi davanti alla versione aggiornata dei libri con le sagome che uscivano dalle pagine che avevamo da bambini. Ed è un gran bel vedere.

Ah, come al solito, la proiezione del film è stata preceduta da un corto, Partly Cloudy. È bello e carino, ma non è ai livelli di gemme come One Man Band o For The Birds.
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