15 settembre 2004

Un popolo di lavoratori

In Giappone esiste un'occupazione per chiunque, anche per l'ultimo stronzo che passa per strada... o quasi.

È bellissimo camminare per strada e vedere i giapponesi al lavoro. Ci sono varie caratteristiche che saltano all'occhio, tutte più o meno divertenti. Eccovene qualcuna in ordine sparso.

- Di solito i giapponesi lavorano in branchi più o meno numerosi.

- Di solito c'è almeno un capo che osserva e dirige il lavoro degli altri.
Per esempio, l'altro giorno sono andato in pausa pranzo a mangiare in un grattacielo vicino all'ufficio, l'NS Building. Al 29° piano c'è una specie di ponte che collega i due lati del palazzo; il ponte ha pareti e tetto in vetro.
Mentre eravamo lì, c'erano tre operai intenti a pulire il tetto del ponte... dall'esterno!!! Tralasciando il rivolo di sudore freddo che mi scendeva lungo la schiena al solo guardarli, non ho potuto fare a meno di notare lo schieramento dei tre: due inginocchiati intenti a pulire il vetro e uno, al sicuro su una pensilina, che li osservava con fare distratto.

- Di solito c'è almeno un lavoratore che svolge una mansione di totale inutilità.
Un paio di divertenti esempi pratici. Tutte le mattine passo all'interno di un centro commerciale per arrivare in ufficio. Ci sono due serie di tre rampe di scale mobili da fare lungo la via. Ieri una delle rampe era sotto manutenzione. Ovviamente l'accesso alla scala mobile era bloccato da delle transenne, ma, visto che la sicurezza non è mai troppa, in cima alle scale c'era anche un simpatico omino che chiedeva scusa per il disservizio e indicava la via verso le scale mobili funzionanti.
Lungo la strada che faccio tutte le mattine per arrivare alla stazione di Shibuya c'è un palazzo in costruzione. Stamattina dovevano dare gli ultimi ritocchi al piano terra, quindi gli operai avevano transennato parte della strada per avere maggior spazio per terminare i lavori. Queste transenne causavano, ovviamente, un restringimento della carreggiata. Beh, il tratto transennato non era più lungo di una decina di metri e c'erano ben quattro omini, muniti di bandierine rosse e bianche a regolare il traffico. Peccato che la strada sia a senso unico...

Uhm... al momento non mi viene in mente altro, ma non mancherò di aggiornarvi nel caso dovessi ricordarmi qualche altro aneddoto divertente. Mata ne.
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