8 marzo 2011

Mary and Max

Ogni lingua ha le sue parole belle. Prendete "quirky" in inglese, che significa "eccentrico", "peculiare". Ecco, una parola così perfetta, come suono e significato, in italiano non mi viene per descrivere Mary and Max, film di animazione australiano del 2009 e che qui nel Regno Unito è uscito a ottobre 2010.

Basato su una storia vera, Mary and Max racconta di, pensa un po', Mary e Max. La prima è una bambina australiana complessata, insicura, trascurata dai genitori e senza amici, Max è un uomo altrettanto solo che vive a New York, affetto dalla sindrome di Asperger. Un giorno Mary prende un nome a caso da un elenco telefonico trovato in un ufficio postale e gli scrive una lettera; ovviamente quel nome è quello di Max. Da quell'evento totalmente casuale nasce una strana e complessa amicizia a distanza tra due persone separate da circa 40 anni, migliaia di chilometri e una decina di ore di fuso orario. Eppure, nonostante tutte queste differenze, il loro rapporto cresce e va avanti, pur non senza incidenti, perché alla fine, la solitudine e il bisogno di contatti umani sono elementi comuni nelle persone di qualsiasi età ed estrazione sociale e perché Mary e Max avevano in comune molto più di quanto si potesse sospettare e la loro amicizia era reale, concreta.

Completamente realizzato in claymation, Mary and Max ha un aspetto originale con colori sobri e personaggi bizzarri e, confronto all'aspetto solare e brillante di film come Toy Story 3 e How To Train Your Dragon, richiede un attimo di pazienza per essere digerito dall'occhio. Ma una volta che ci si è abituati allo stile particolare, la splendida realizzazione è il perfetto complemento per una bella storia sulle persone e sui rapporti di amicizia che si instaurano tra di loro. Ah, e il doppiaggio originale è spettacolare.
Posta un commento
cookieassistant.com