5 marzo 2012

Super 8


Lo dico subito: a me Super 8 è piaciuto tantissimo. Quindi se per caso nelle poche righe che seguiranno mi lascerò prendere dall'entusiasmo, saprete perché.

Detto questo, per godersi Super 8 bisogna entrare nell'ordine di idee di trovarsi davanti a un omaggio al cinema di un certo tipo, quello tutto buoni sentimenti, famiglia, amicizia e avventura che andava di moda una [GASP] trentina di anni fa, negli anni '80. E sì, ricorda tantissimo The Goonies, e non è un caso, dato che l'autore del soggetto di quel piccolo classico del cinema moderno, Steven Spielberg, è anche uno dei produttori di Super 8. Ma non ricorda solo il bellissimo film diretto da Richard Donner, ma anche altre pellicole simili come Hook ed E.T. (sì, sempre roba di Spielberg). Anzi, dai, ricorda una milionata di film differenti, non racconta niente che non sia già letto e visto in precedenza, ma anche chi se ne frega.

J.J. Abrams, regista e sceneggiatore di Super 8, prende un gruppo di adolescenti, impegnati a fare cose da ragazzini degli anni '80 e a girare un film di zombi diretto da uno del gruppo e lo mette nel bel mezzo di una cospirazione governativa con tanto di ufo e scienziati ribelli. Al gruppo si aggiunge la bella e misteriosa Alice (interpretata da Elle Fanning, sorella di Dakota; e sì, le Fanning sono solo due, ma non so perché, ero convinto che fossero una meno di mille come i fratelli Baldwin), reclutata per ricoprire il ruolo della moglie infettata dal virus zombi del protagonista nel loro film. Vabbe', è inutile raccontare la trama di Super 8, tanto si sa cosa accadrà sin dal primo minuto.

Super 8 funziona benissimo ed è meraviglioso finché mette in scena le amicizie, le cotte, i rapporti conflittuali tra padri e figli. Lo fa grazie a un modo di fare cinema bello e sincero, che si concentra sui giovani protagonisti e sui loro sentimenti e ci riporta indietro nel tempo senza quasi che ce ne si accorga. Funziona meno quando mette in scena la sua anima di film d'azione e forza un po' la sceneggiatura per fare incastrare alcune svolte nella trama. Tuttavia, per quelle poco meno di due ore di durata, Super 8 mi ha ricordato un tempo andato, un tempo di vita e di film, e lo ha fatto facendomi sorridere e divertire esattamente come succedeva allora.
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