Tra le serie televisive che seguo regolarmente c'è anche How I Met Your Mother, però ultimamente (diciamo da tre stagioni a questa parte), mi chiedo perché continui a farlo. La qualità di questo telefilm è crollata e, anche se sembrava che le cose fossero migliorate leggermente nella serie attualmente in corso, gli ultimi episodi sono tornati al pessimo livello a cui mi sono abituato. Ed è per questo che, appunto, mi chiedo per quale recondito motivo spenda 20 e rotti minuti una volta alla settimana per guardare qualcosa che sono quasi sicuro che mi deluderà.
Non sono affetto da qualche disturbo ossessivo-compulsivo che mi spinge a guardare fino alla fine tutte le serie televisive che comincio... o almeno non penso. Del resto, di telefilm che ho mollato ce n'è per così: per esempio Heroes (alla prima puntata della seconda serie), Breaking Bad (che nonostante gli ottimi commenti letti in giro, non mi ha spinto ad andare oltre la prima serie), The Sarah Connor Chronicles (abbandonata causa sopraggiunta noia a circa metà della seconda e ultima serie).
E allora perché non stacco la spina anche dalle macchine che tengono in vita artificialmente il mio interesse, ridotto ormai al lumicino, per How I Met Your Mother? A differenza dei tre telefilm nominati poco sopra che non hanno mai raggiunto livelli di eccellenza, le prime tre serie di How I Met Your Mother sono spettacolari. Ce le ho ancora a casa nei cofanetti di DVD e ricordo che guardai i circa 66 episodi in pochi giorni. Ed è per questo che probabilmente continuo a guardare le nuove puntate, con l'inconscia speranza che quella nuova sia quella che finalmente riporta la serie agli ottimi livelli delle prime tre serie. Ci sono stati episodi divertenti negli ultimi tre anni, ci mancherebbe, ma sono sempre stati casi isolati, sprazzi di ispirazione del passato che non duravano mai più di una puntata, magari due di seguito quando andava bene.
Forse dovrei mettermi l'anima in pace e smettere di guardarla, ma ormai siamo oltre la metà di questa serie, non mi costa niente arrivare alla fine. Finirò per ripromettermi ancora una volta che questa è l'ultima serie che guarderò, per poi ricominciare a seguirla a settembre. E poi che cribbio, voglio sapere chi è la mamma.
Appunti sparsi su cinema, libri, musica, videogiochi e quant'altro mi passa per la testa
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22 gennaio 2011
6 ottobre 2010
The Inbetweeners
Visto che How I Met Your Mother sta peggiorando a vista d'occhio e, salvo miracoli, dubito che riuscirò a sopportare ulteriormente la noia probabile dei prossimi episodi, è giunto il momento di trovare una nuova serie televisiva comica per sostituirla.
La scelta è ricaduta su The Inbetweeners, telefilm inglese prodotto da Channel 4 di cui sono già state trasmesse due serie e la cui terza è attualmente in programmazione. Ogni episodio dura poco più di 20 minuti e, come da tradizione della televisione inglese, ogni serie è composta da sei sole puntate. Per gli interessati, i cofanetti dei DVD delle prime due sono già disponibili e a fine mese sarà in vendita pure il terzo.
I protagonisti sono quattro adolescenti inglesi e il telefilm li segue nella loro tipica vita da studenti maschi tra scuola, ragazze e sbronze. Lo fa però con il solito piglio comico britannico che ti fa ridere di gusto, ma anche vergognare per i protagonisti e le situazioni imbarazzanti in cui si ritrovano. Anzi no, non ci si ritrovano, ci si ficcano con le loro mani e ne pagano le giuste, ed esilaranti, conseguenze.
Gli autori sono spietati nella rappresentazione della vita dei quattro protagonisti, e non ho idea di quanto possa essere accurata, ma il coraggio con cui usano qualsiasi situazione per fare commedia è ammirevole e spettacolarmente divertente. Il livello dell'umorismo talvolta è un po' grezzo, ma è anche tremendamente azzeccato e imbarazzante come solo le migliori produzioni televisive inglesi sanno fare. È per questo che The Inbetweeners è con molta probabilità una dei telefilm comici migliori attualmente in circolazione.
La scelta è ricaduta su The Inbetweeners, telefilm inglese prodotto da Channel 4 di cui sono già state trasmesse due serie e la cui terza è attualmente in programmazione. Ogni episodio dura poco più di 20 minuti e, come da tradizione della televisione inglese, ogni serie è composta da sei sole puntate. Per gli interessati, i cofanetti dei DVD delle prime due sono già disponibili e a fine mese sarà in vendita pure il terzo.
I protagonisti sono quattro adolescenti inglesi e il telefilm li segue nella loro tipica vita da studenti maschi tra scuola, ragazze e sbronze. Lo fa però con il solito piglio comico britannico che ti fa ridere di gusto, ma anche vergognare per i protagonisti e le situazioni imbarazzanti in cui si ritrovano. Anzi no, non ci si ritrovano, ci si ficcano con le loro mani e ne pagano le giuste, ed esilaranti, conseguenze.
Gli autori sono spietati nella rappresentazione della vita dei quattro protagonisti, e non ho idea di quanto possa essere accurata, ma il coraggio con cui usano qualsiasi situazione per fare commedia è ammirevole e spettacolarmente divertente. Il livello dell'umorismo talvolta è un po' grezzo, ma è anche tremendamente azzeccato e imbarazzante come solo le migliori produzioni televisive inglesi sanno fare. È per questo che The Inbetweeners è con molta probabilità una dei telefilm comici migliori attualmente in circolazione.
20 settembre 2010
Cosa c'è stasera in tv?
Come da tradizione, con l'arrivo dell'autunno, ricominciano sui canali americani molte delle serie televisive più famose. Io ne seguo regolarmente qualcuna, quindi facciamo il punto della situazione.
The Big Bang Theory (giunta alla quarta serie)
Situation comedy creata da Chuck Lorre, è stata una delle sorprese più piacevoli degli ultimi anni. All'inizio sembrava che gli unici spunti di interesse fossero lo stato di sfigati senza possibilità di recupero dei quattro personaggi maschili principali e tutti i riferimenti alla cultura geek moderna, ma si è poi rivelata una serie divertente e sempre piacevole. Forse ha il difetto di sfruttare troppo il personaggio di Sheldon, ma è anche vero che a volte i risultati sono semplicemente esilaranti.
How I Met Your Mother (giunta alla sesta serie)
Ho comprato e letteralmente divorato in pochi giorni i cofanetti dei DVD delle prime tre serie di questo telefilm che parte da uno spunto piuttosto interessante: un padre (voce fuori campo di Bob Saget) racconta ai suoi due figli (tra cui Lindsy Fonseca, la Katie di Kick-Ass) come ha conosciuto la loro madre. Peccato che dalla quarta serie in poi, la storia della madre faccia sempre meno capolino negli episodi, sostituita da situazioni e vicende che, nella migliore delle ipotesi, fanno appena sorridere. In particolare, Ted Mosby, il tizio alla ricerca della fantomatica madre, è uno dei personaggi più pedanti e fastidiosi degli ultimi anni. I due personaggi di Lily e Barney sono la vera forza trainante dello show, ma anche loro sono stati travolti dal fiume di mediocrità in cui sta affogando il telefilm. Seguirò le prime puntate della nuova serie, nella speranza che torni ai livelli delle prime tre, ma se la qualità sarà quella delle ultime due, la abbandonerò senza troppi rimpianti.
Chuck (giunta alla quarta serie)
Questo telefilm è partito in sordina ed è stato più volte a rischio di essere cancellato. Che sarebbe stato un vero peccato, perché Chuck è una serie discretamente originale, piacevole e divertente con due protagonisti bravi e belli (Zachary Levi e Yvonne Strahovski) e tutta una serie di personaggi comprimari che giustificano la loro presenza con gag e battute che strappano più di un sorriso. E poi c'è l'immancabile sottotrama romantica che rende il tutto più piacevole e dolce. Ah, la trama. Il Chuck del titolo è un ragazzo come tanti che lavora in un negozio di elettronica che viene assunto dal governo americano perché nel suo cervello sono stati involontariamente scaricati tutti i file riservati dei servizi segreti di tutto il mondo.
NCIS (giunta all'ottava serie)
Questo è il mio guilty pleasure. Praticamente è JAG incontra CSI: un poliziesco ambientato nel mondo della marina militare americana. Cosa rende NCIS così irresistibile? I personaggi sono tutti interessanti a loro modo, loro relazioni credibili e i dialoghi sono scritti con mestiere e bravura e sopperiscono alle non sempre irreprensibili trame dei vari episodi. Alla fine la risoluzione dei casi è moderatamente interessante, quello che mi prende è il veder crescere i personaggi, e finora gli autori sono stati bravissimi sotto questo punto di vista.
Glee (giunta alla seconda serie)
Questo lo seguo per modo di dire, visto che ho tutta la prima serie ancora da vedere, ma visto che la seconda inizia a giorni, mi sembrava giusto parlarne. È un musical sulla falsariga di High School Musical, ma senza le coreografie elaborate del film Disney. Prima o poi lo guarderò, giuro, ma intanto mi godo questo filmato meraviglioso.
Questi sono i telefilm che seguo che stanno per ricominciare, di quelli conclusi da poco (tipo True Blood), attualmente in corso o che riprenderanno più avanti ne parlerò (forse) un'altra volta.
The Big Bang Theory (giunta alla quarta serie)
Situation comedy creata da Chuck Lorre, è stata una delle sorprese più piacevoli degli ultimi anni. All'inizio sembrava che gli unici spunti di interesse fossero lo stato di sfigati senza possibilità di recupero dei quattro personaggi maschili principali e tutti i riferimenti alla cultura geek moderna, ma si è poi rivelata una serie divertente e sempre piacevole. Forse ha il difetto di sfruttare troppo il personaggio di Sheldon, ma è anche vero che a volte i risultati sono semplicemente esilaranti.
How I Met Your Mother (giunta alla sesta serie)
Ho comprato e letteralmente divorato in pochi giorni i cofanetti dei DVD delle prime tre serie di questo telefilm che parte da uno spunto piuttosto interessante: un padre (voce fuori campo di Bob Saget) racconta ai suoi due figli (tra cui Lindsy Fonseca, la Katie di Kick-Ass) come ha conosciuto la loro madre. Peccato che dalla quarta serie in poi, la storia della madre faccia sempre meno capolino negli episodi, sostituita da situazioni e vicende che, nella migliore delle ipotesi, fanno appena sorridere. In particolare, Ted Mosby, il tizio alla ricerca della fantomatica madre, è uno dei personaggi più pedanti e fastidiosi degli ultimi anni. I due personaggi di Lily e Barney sono la vera forza trainante dello show, ma anche loro sono stati travolti dal fiume di mediocrità in cui sta affogando il telefilm. Seguirò le prime puntate della nuova serie, nella speranza che torni ai livelli delle prime tre, ma se la qualità sarà quella delle ultime due, la abbandonerò senza troppi rimpianti.
Chuck (giunta alla quarta serie)
Questo telefilm è partito in sordina ed è stato più volte a rischio di essere cancellato. Che sarebbe stato un vero peccato, perché Chuck è una serie discretamente originale, piacevole e divertente con due protagonisti bravi e belli (Zachary Levi e Yvonne Strahovski) e tutta una serie di personaggi comprimari che giustificano la loro presenza con gag e battute che strappano più di un sorriso. E poi c'è l'immancabile sottotrama romantica che rende il tutto più piacevole e dolce. Ah, la trama. Il Chuck del titolo è un ragazzo come tanti che lavora in un negozio di elettronica che viene assunto dal governo americano perché nel suo cervello sono stati involontariamente scaricati tutti i file riservati dei servizi segreti di tutto il mondo.
NCIS (giunta all'ottava serie)
Questo è il mio guilty pleasure. Praticamente è JAG incontra CSI: un poliziesco ambientato nel mondo della marina militare americana. Cosa rende NCIS così irresistibile? I personaggi sono tutti interessanti a loro modo, loro relazioni credibili e i dialoghi sono scritti con mestiere e bravura e sopperiscono alle non sempre irreprensibili trame dei vari episodi. Alla fine la risoluzione dei casi è moderatamente interessante, quello che mi prende è il veder crescere i personaggi, e finora gli autori sono stati bravissimi sotto questo punto di vista.
Glee (giunta alla seconda serie)
Questo lo seguo per modo di dire, visto che ho tutta la prima serie ancora da vedere, ma visto che la seconda inizia a giorni, mi sembrava giusto parlarne. È un musical sulla falsariga di High School Musical, ma senza le coreografie elaborate del film Disney. Prima o poi lo guarderò, giuro, ma intanto mi godo questo filmato meraviglioso.
Questi sono i telefilm che seguo che stanno per ricominciare, di quelli conclusi da poco (tipo True Blood), attualmente in corso o che riprenderanno più avanti ne parlerò (forse) un'altra volta.
28 luglio 2008
BSG
L'acronimo del titolo sta per Battlestar Galactica, una delle serie TV più belle che abbia mai visto. Alla recente Comic Con 2008 svoltasi non so dove in America (possibile che sia San Diego?), c'è stato un gruppo di discussione a cui ha partecipato parte del cast e il pubblico, il tutto moderato da Kevin Smith.
Qui trovate un breve resoconto di quanto è stato detto. C'è qualche piccola informazione su quello che ci aspetta nella seconda metà della quarta e ultima serie, prevista per febbraio 2009 se non sbaglio. Can't fucking wait.
Qui trovate un breve resoconto di quanto è stato detto. C'è qualche piccola informazione su quello che ci aspetta nella seconda metà della quarta e ultima serie, prevista per febbraio 2009 se non sbaglio. Can't fucking wait.
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